A Verona si riscopre l’Offella, dolce della tradizione che precede addirittura il Pandoro, con un progetto di valorizzazione che vede protagonista la Pasticceria Scarpato, fondata nel 1888: l’Antica Offelleria Verona diventerà un sottobrand di Scarpato, scommettendo sul dolce veronese più antico. Per Natale 2026 sono in arrivo gusti innovativi come yuzu, pistacchio e caramel macchiato.

La storicità di Scarpato si intreccia con la capacità di rinnovarsi nel tempo. Come racconta Lorella Vergani, amministratore delegato, la forza dell’azienda risiede nella maestria delle ricette, nell’eccellenza del reparto produttivo e nella cura del lievito madre. L’investimento nella qualità, nella selezione delle materie prime e nei metodi di lavorazione tradizionali sono i principali vantaggi competitivi dell’azienda.

Secondo Vergani, tempo e cura sono fondamentali per la creazione di un prodotto di livello che si differenzia sul mercato. Il lievito madre, elemento centrale della produzione, viene mantenuto stabile anche con volumi produttivi in crescita grazie alla competenza e alla professionalità degli addetti.

Paradossalmente, spiega, non è difficile mantenere stabile il lievito madre con i volumi in crescita, anzi è più semplice. L’innovazione segue le tendenze del momento, contribuendo ad aumentare la notorietà del brand nel mondo. La creazione di nuovi gusti richiede tempo, studio e sperimentazione, ma non tutte le idee trovano spazio: alcune vengono scartate per lasciare spazio a nuove combinazioni.

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